to kalon
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Auf Wiederschauen
inviato da Pietro, 28 giugno 2008 @ 09:43
Approfitto del ritardo del Transporter per l'ultimo saluto. Chissà quando riavremo Internet, quindi la nostra assenza potrebbe protrarsi più del solito.
Ci siamo già commossi domenica scorsa, e non per l'uscita dell'Italia. Un EM passa, ma l'amicizia e la memoria degli amici monachesi che abbiamo salutato con un Abschiedparty resta per sempre. Ci si accomiata da Monaco, per ora: dovremo portare Michele a rivedere i posti dove è nato, e già in tre hanno offerto ospitalità nel caso.
Ringraziamo la Madonna Patrona della Baviera, non siamo riusciti ad andarla a salutare ad Altoetting, andremo a reincontrarla a Caravaggio. Un saluto a Debussyweg 5, la nostra prima casa. Ci si risente dalla bergamasca, saluti a tutti e a presto.

Abgemeldet
inviato da Pietro, 12 giugno 2008 @ 18:16
L'avrò già detto ma lo ripeto: la burocrazia tedesca è roba da far paura, noi non ne abbiamo idea quando ci lamentiamo della nostra. Per ogni cosa c'è un pezzo di carta, e senza quello non si muove nulla. Però funziona: so' tedeschi...
Così, la residenza qui non vale come da noi, ma se non ti registri (anmeldung) non esisti. E se non ti deregistri (abmeldung) non te ne sei mai andato. Qualcuno non l'ha mai fatto, e sono anni che è tornato. A me serve, per motivi fiscali, e quindi settimana scorsa sono andato. In effetti, avrà valore solo dal 1 luglio. Ma già solo il fatto di aver portato i fogli è un passo senza ritorno: ce ne andiamo dalla Germania. Non senza rimpianti, non senza lasciare un pezzo di cuore e di storia, non senza però portare con noi memoria di persone e giudizi di avvenimenti che hanno lasciato il segno e confermato una strada. Un testimone di eccezione l'avremo sempre davanti: Michele, nato in Baviera ma che crescerà fra Bergamo e Milano, o dove la Provvidenza vorrà condurci. E non ce ne andiamo senza salutare: il 22 giugno faremo una festa di addio con gli amici di qui, un commiato che è un arrivederci, un biforcarsi di strade che procederanno si spera parallele.
E dove andiamo già che chi aspetta, e chissà cos'altro che neppure immaginiamo.
2 anni e 360 giorni di Germania non si liquidano così, ma d'altra parte sarebbero troppo lunghi da dire a parole. E la vita incalza, sempre più affannosa e bella. Come due anni fa per il matrimonio, la storia della mia vita si incrocia con quella di un torneo di calcio. Allora andò a finire come meglio non poteva. Adesso le prospettive sono tutt'altre. Attendiamo e vediamo. Cos'altro possiamo fare? L'importante è farlo con fiducia.

Monopolio
inviato da Vito, 8 maggio 2008 @ 19:37
Il monopolio è quello che ormai Michelino ha assunto tra gli argomenti di questo blog!

Solo cinque giorni dopo il battesimo, il nuovo arrivato festeggia già il suo primo onomastico, seppur ufficioso! L'otto maggio si ricorda infatti l'apparizione di San Michele Arcangelo sul Gargano. Attualmente per la Chiesa la festa liturgica dei tre Arcangeli è a tutti gli effetti il 29 settembre, ma la data odierna, attraversando i secoli, è rimasta nella tradizione di molti luoghi d'Italia.

Ancora una volta, quindi... auguri Michelino!

E uno (Sacramento)
inviato da Pietro, 7 maggio 2008 @ 13:52

Sabato alle 11 alla S. Peter di Monaco abbiamo celebrato il Battesimo di Michele. E’ stata una splendida cerimonia, un bellissimo tempo e direi una festa soddisfacente. Con le premesse della vigilia, e soprattutto le brutte sorprese, è evidente lo zampino di un Altro. Non voglio fare una cronaca, che mi dilungherei troppo, butto là solo alcune impressioni-giudizi:

chi l’avrebbe mai detto una cena di famiglia Regoliosi allargata al Paulaner di Monaco? La vita a volta prende pieghe impreviste, ma quel che davvero riempie il cuore è vedere che si è comunque presenti, anche se ci si trova al Nockherberg: in una famiglia così, si è più sereni per i figli arrivati e quelli in arrivo;
la semplice liturgia, vissuta nei particolari, è una cosa meravigliosa: il Pater in questo ci ha guidato passo passo, complice una triplice festa (degli apostoli Filippo e Giacomo, della Madonna Patrona della Baviera e ovviamente di Michele Lorenzo Maria) e l'attenzione alla realtà. Contento lui e contenti ancora di più noi. E la benedizione finale davanti al Marienaltar è stata davvero una grazia. La St. Peter dopo sabato scorso non sarà più la stessa;
mi sono commosso, per tutta la gente presente e che ci è stata vicina, per l’aiuto che ci è stato dato e tutta l’attenzione che hanno avuto per noi: due esempi simbolici, Gino e Pierangela, che nonostante in loro parenti in visita, sono passati alla festa e si sono messi a preparare il buffet e servire a tavola, cacciando il sottoscritto che doveva fare gli onori di casa. Ma anche i padrini Giò e Lucia, che ci hanno trovato la sala, ci hanno calmato dopo i misunderstandings della sera prima, ce l’hanno preparata e poi pulita: un investimento ben rientrato…E poi Seba e Bernhard che hanno accettato di leggere a Messa, Stefano che ha dato ad Anto le dritte per comprare da mangiare, le pie donne che hanno aiutato per il buffet, gli amici romani venuti apposta, e ovviamente le nostre famiglie. Una giornata del genere senza tutti loro non sarebbe stata possibile, e d’altra parte mi accorgo che è solo dentro una compagnia così che uno pensa anche a voler fare certe cose. E’ solo in una compagnia così che si avverte e si riconosce l’opera di quell’Altro la cui Fede abbiamo chiesto per Michelino nel Battesimo.

Una volta di più: siamo fortunati.



Battesimo
inviato da Pietro, 1 maggio 2008 @ 11:58

Sabato alle 11 alla S. Peter di Monaco (la più antica parrocchia di Monaco, quella a cui deve il suo nome, dato che sorge dove si trovava il monastero benedettino da cui Monaco abbastanza evidentemente prende il nome) celebriamo il Battesimo di Michele.
Nell’invito che abbiamo spedito ai nostri amici tedeschi ho voluto ricordare quello che il Don Giuss dice a proposito dell’evidente obiezione sul perchè impartire il battesimo ai bambini, quando ancora non possono liberamente consentire.

La libertà della persona è concepita dalla Chiesa profondamente inscritta in un contesto comunitario, in un corpo. [..] Ed è proprio quella dimensione comunitaria in cui viene al mondo che permette come prospettiva educativa lo sviluppo della sua capacità di libertà. [..] In particolare, nel battesimo, il bambino è concepito dalla Chiesa come appartenente alla comunità cristiana. Il piccolo, come nasce nella comunione, così si riferisce alla comunione nel suo cammino. [..] Per questo, la Chiesa dà il battesimo ai bambini solo nel caso in cui è moralmente prevedibile che quel bambino possa essere educato nella comunità cristiana, perchè altrimenti quella libertà non potrebbe avere storia. [..] In questo senso si capisce come la prima responsabilità di una vita comunitaria stia nella famiglia, oppure in una responsabilità alternativa o aggiuntiva che la Chiesa riconosce e afferma nella figura del padrino, emblema della comunità che si assume l’educazione del bambino. [..] La libertà, nel sacramento del battesimo dato ai bambini, è salvata, da un lato, dalla libertà della comunità di cui egli è concepito come parte, come membro carico di dignità; dall’altro, dal futuro dello svolgimento della sua vita cosciente.

Nel Battesimo, ci ricordava un amico proprio questo fine settimana, noi chiediamo per Michele la grazia della fede, e nella compagnia umana della Chiesa essa ha la possibilità di diventare matura. Per questo abbiamo invitato tutti gli amici del Movimento di Monaco, e siamo grati dell’amicizia di quelli che vengono dall’Italia, e della compagnia delle nostre famiglie. A tutti chiediamo un pensiero e una preghiera.