to kalon
Vagliate tutto, trattenete il valore (1Ts. 5,21) usususususititititititititititititit

219 anni dopo
inviato da Pietro, 17 settembre 2008 @ 22:47

Ha fatto scalpore la notizia che Fini ad una festa dei giovani del suo partito abbia invitato tutti a riconoscere i valori dell’antifascismo. Reazioni dell’uno e dell’altro tipo, per la maggior parte come sempre strumentali. Io mi limito ad una considerazione, che lascia aperto lo spazio ad una riflessione più grande, che per ora rimando. Mi è capitato di assistere al servizio in cui diceva queste cose, e mi ha colpito quando ha elencato questi valori: la libertà innanzitutto, l’uguaglianza, e poi la solidarietà, o detto in altro modo (parole sue) la giustizia sociale. Roba vecchia direi, almeno in Europa: sono le tre regole della Rivoluzione Francese: libertè, egalitè, fraternitè.

Ma qualcosa è cambiato, alla faccia di chi certe origini non le vuole riconoscere. Perché fraternità non indica solo solidarietà o giustizia sociale, ma individua anche l’origine e il perché di essa: che siamo tutti fratelli implica che abbiamo uno stesso padre e definisce anche la modalità con cui trattarsi, al di fuori di ogni doverismo pragmatista ma dentro un amore condiviso.  Che qualcuno abbia usato la parola fraternitè oso dire che non fosse perchè suonava meglio, ma perchè solo dentro la storia del cristianesimo un concetto come quello della solidarietà fraterna era stato pensabile e concepibile. Di nuovo: alla faccia delle novità illuministiche della ragione.

Forse, il fatto che certi valori oggi siano dati per scontati, e di conseguenza spesso vengano annacquati nasce proprio da qui: che dal riconoscimento di un fatto (che gli uomini sono fratelli) si è passati ad un impegno morale (la giustizia sociale). Prima ci si affidava ad un padre, ora ai figli che bisticciano. Ahia.

P.s. A proposito di fratelli, spero non me ne vorrà per la citazione, ma è difficile non essere grati e gioire per e con loro: sono diventato zio!!!