|
|
to kalon | |
|
||
|
|
Ultimi commentiUltimi post di PietroUltimi post di VitoDalla libreria di PietroDalla libreria di Vito |
Vagliate tutto, trattenete il valore (1Ts. 5,21)
![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]()
Das mãos de Deus tudo aceito inviato da Vito, 25 ottobre 2007 @ 22:25 In Memoriam inviato da Pietro, 26 settembre 2007 @ 23:33 Il 16 settembre è morto Robert Jordan. A molti di voi il nome non dirà niente: era (è) uno scrittore di fantasy, relativamente poco noto in Italia, ma decisamente idolatrato in America. E’ l’autore di una delle saghe fantasy più corpose di tutti i tempi, se non la più corposa, la saga della Ruota del Tempo. L’ho incontrato la prima volta all’epoca del liceo, quando il mio fornitore ufficiale La curiosità tornò col tempo, e andai a cercare come andava avanti la storia: lui continuava a scrivere libri su libri, finché finalmente nel 2005 decise che il prossimo sarebbe stato l’ultimo. Il dodicesimo. Decisi che forse era il caso di incominciare a leggerli: nel frattempo la Fanucci aveva ricominciato a pubblicarli e a tradurli, ma ormai ero arrivato a Monaco, leggere in inglese serviva come esercizio e comunque il tempo delle traduzioni è sempre lungo. Serviva solo l’occasione: venne in viaggio di nozze, durante la visita di dovere da Barnes&Nobles al Greenwich Village, la libreria di Martin Mystére. Presi i primi tre, quelli che avevo già letto. Poi i successivi sono arrivati da Hugendubel di Marienplatz, il reparto di libri in inglese. Ad ora sono alla fine del sesto, quindi quasi a metà strada: non è una strada breve, ogni libro sono almeno 800 pagine, e io leggo quasi solo sui mezzi per andare al lavoro. Ha creato un mondo di complessità incredibile, dove decine di personaggi – di cui almeno una decina principali – si intrecciano sullo sfondo di una rinnovata sfida finale fra il bene e il male. E ogni personaggio ha un suo spessore, nessuno sembra tagliato con l’accetta; ogni popolo ha le sue caratteristiche, ogni regione la sua storia: a volte mi chiedo che documentazione avesse per ricordarsi tutto. Non per vantarsi, ma solo un fisico poteva tenere dietro ad una tale matassa. Nel frattempo, scoprii che il nostro aveva un blog: credo nato per discutere coi fans, era diventato poi fondamentale quando l’anno scorso annunciò al mondo di avere l’amiloidosi. Non chiedetemi cos’è, non lo so bene: è comunque una malattia cronica, incurabile. Gli avevano dato una aspettativa media di vita di 4 anni, aveva deciso di battere le statistiche, è passato a miglior vita dopo neppure due. Ha continuato a scrivere sul blog, anche se saltuariamente, e a volte a scrivere per lui le risposte ai fan, che a migliaia intervenivano per sostenerlo e pregare per lui, ci pensavano la moglie e il miglior amico. Una settimana prima di morire, forse presago di quel che sarebbe successo, ha preso da parte questi due e ha passato un pomeriggio a raccontargli come avrebbe voluto terminare Scrivo non per raccontare della storia, ne trovereste abbondanti notizie in giro per |