to kalon
Vagliate tutto, trattenete il valore (1Ts. 5,21) cnusususususitititititititititititit

Das mãos de Deus tudo aceito
inviato da Vito, 25 ottobre 2007 @ 22:25


Purtroppo non è la versione interpretata da Amalia Rodrigues, ma mette i brividi lo stesso.

Viaggio in Italia 2: music on the road
inviato da Pietro, 27 agosto 2007 @ 21:14

Un lungo viaggio in auto non è lo stesso senza radio. Sarà per le utili informazioni sul traffico che ti avvisano che ci sono rallentamenti qualche km dopo che sei in coda. Sarà per le ultime notizie che rimangono tali ora dopo ora. Sarà per l’immancabile aggiornamento su quali sono i tormentoni dell’estate, informazione la cui mancanza può creare turbe psichiche e lacune gravissime nel bagaglio di conoscenza personale.
Sicuramente questa volta il sapore è diverso, perché finalmente mi sono deciso a masterizzare un cd con una scelta fra le mie canzoni preferite. Il successo di pubblico (mia moglie, l’altra compagna di viaggio, dorme per la maggior parte del tempo) è decisamente scarso, a parte le canzoni di Povia che lei sentirebbe a ripetizione.

[Apro una parentesi per porre una domanda: voi come ascoltate le canzoni che vi piacciono? Una volta, massimo due al giorno per assaporarle un po’ per volta, o in un loop virtualmente infinito per godervele tutte in una volta? In casa nostra hanno quartiere entrambe le posizioni, che come si può ben capire sono abbastanza incompatibili….]

Il successo di critica non si discute: sono le mie canzoni preferite, quindi io ultimo giudice. L’occasione anche per riconfermare dei giudizi, magari lasciarsi stupire da ulteriori scoperte, rimproverarsi per alcune mancanze. Le più belle sono quelle canzoni che nel personale giudizio del proprio gusto raggiungono il ruolo di classico, cioè di bello senza tempo, che a riascoltarle ancora ridanno le emozioni dell’origine: perché una delle cose più belle delle canzoni, è che si lasciano associare a ricordi, momenti, storie. Chi possiede album o canzoni che sono diventate colonne sonore di libri letti che ne richiamano alla memoria il ricordo al solo risuonare delle note, capisce bene quel che dico.
Non ho probabilmente un palato fino, così come l’udito, e sono attratto dal ritmo di un certo rock melodico, forse commerciale: de gustibus... Ma mi piace poi scoprire, di una canzone che mi ha colpito per ritmo e orecchiabilità, che il testo non è vuoto o peggio senza senso. Diventa sempre più difficile, il che mi spiace, dato che ritengo i cantautori di oggi i possibili eredi dei poeti di un tempo, espressione di una cultura, di un gusto e di una realtà presente. E se diventano vuote di senso le canzoni, è solo l’espressione di vuoto della cultura presente.
La triade della mia personale colonna sonora è fissata da tempo, anche se sprazzi di alternative campeggiano all’orizzonte, e il panorama italiano ha una sua personale hit parade. Impostesi come ritmo, hanno aggiunto ragioni sulla strada verso la loro personale classicità. Le consegno così.

Sul gradino più basso Angel degli Aerosmith: si vive solo in ragione di un amore assoluto (You’re the reason I live, you’re the reason I die, you’re the reason I give when I break down and cry, don’t need no reason why: you’re my Angel, come and save me tonight…).
Al secondo posto, e sempre in lotta per il primo, November rain, Axl Rose & Co.: il pianoforte usato nell’hard rock, una canzone che è per me il simbolo di tutte quelle che non seguono lo schema strofa-ritornello-strofa-ritornello (in coppia con Bohemian Rhapsody, ma questa per me è venuta prima), e quel tono malinconico che la fa sembrare adatta a tutte le stagioni. Per non parlare del video…
E poi lì in cima, Bed of roses, di quel Bon Jovi che di canzoni che mi piacciono ne ha fatte tante (e di cui Anto dice che canto con la voce di…), che a parte tutto, e non è poco, merita il posto per la dichiarazione d’amore più cattolica della storia del rock (e se ne trovate un’altra, correggetemi pure): I want to be just as close as the Holy Ghost is.


Tre "forse" al prezzo di uno
inviato da Vito, 2 aprile 2007 @ 19:01
1. Forse se Pippo Baudo avesse una versione femminile, sarebbe lei?

2. Non ho mai comprato caffè Illy, e continuerò a non farlo. Però grazie al loro spot adesso so chi è Roberto Cacciapaglia. Così come non credo di potermi permettere a breve una BMW, ma grazie alla pubblicità ho scoperto Giovanni Allevi. Forse la pubblicità fa più bene a chi deve vendere i dischi che non a chi vende lavastoviglie e pannolini?

3. Ieri sera, Milano, chiesa di S. Marco. Folla delle grandi occasioni per il Requiem di Mozart. Ospite anche il presidente del Senato Marini, con ovvio spiegamento di forze dell'ordine. Tanto per dire un numero, si vociferava di tremila persone di ogni età stipate nella chiesa. Forse alla gente interessa ancora più la bellezza dei reality?

Cosa sarà?
inviato da Vito, 15 marzo 2007 @ 18:20
L'altro giorno, mentre spulciavo la mia collezione musicale per trovare le risposte al giochino di Giorgetto, sono incappato in una canzone di Lucio Dalla. L'avevo già ascoltata decine di volte, ma non avevo mai prestato attenzione al testo. Una bella domanda, non c'è che dire, e alcuni esempi che mettono i brividi.

Cosa sarà che fa crescere gli alberi e la felicità,
che fa morire a vent'anni anche se vivi fino a cento.
Cosa sarà a far muovere il vento, a fermare un poeta ubriaco
a dare la morte per un pezzo di pane o un bacio non dato.
Oh, cosa sarà, che ti svegli al mattino e sei serio
che ti fa morire ridendo di notte
all'ombra di un desiderio. Oh cosa sarà...
Che ti spinge ad amare una donna bassina perduta
la bottiglia che ti ubriaca anche se non l'hai bevuta.

Cosa sarà che ti spinge a picchiare il tuo re
che ti porta a cercare il giusto dove giustizia non c'è.
Cosa sarà che ti fa comprare di tutto
anche se è di niente che hai bisogno
cosa sarà che ti strappa dal sogno. Oh cosa sarà...
Che ti fa uscire di tasca dei "no, non ci sto"
che ti getta nel mare e ti viene a salvare, oh, cosa sarà…
Che dobbiamo cercare, che dobbiamo cercare.

Cosa sarà che ci fa lasciare la bicicletta sul muro
e camminare la sera con un amico a parlare del futuro.
Cosa sarà questo strano coraggio o paura che ci prende
e ci porta ad ascoltare la notte che scende. Oh cosa sarà…
Quell'uomo e il suo cuore benedetto
che è sceso dalle scarpe e dal letto, si è sentito solo.
E' come l'uccello che è in volo,
è come l'uccello che è in volo, si ferma e guarda giù.

Poi ieri mi sono capitati sott'occhio questi versi, anche questi non certo per la prima volta.


Uno sconosciuto è mio amico
uno che io non conosco, uno sconosciuto lontano lontano.
Per lui il mio cuore è pieno di nostalgia
perché Egli non è presso di me.
Perché Egli forse non esiste affatto?
Chi sei tu che colmi il mio cuore della tua assenza,
che colmi tutta la terra della tua assenza?
(Pär Lagerkvist)
E subito il cerchio si è chiuso. Cambiano gli anni e le latitudini. Cambiano i regni, le stagioni, i presidenti - come cantava Battiato. Ma la domanda è la stessa.

Catena musicale
inviato da Vito, 11 marzo 2007 @ 20:05
Raccolgo l'invito di Giorgetto e partecipo a questa simpatica catena. Ci sono alcune domande a cui bisogna rispondere con brani di canzoni. Come da tradizione, l'invito deve essere inoltrato ad altri tre: i nominati, se vogliono, sono Pietro (ovviamente!), Aqua e infine Michele e/o Rocco Luigi.

Come ti senti oggi?

Milano mia portami via, fa tanto freddo,
ho schifo e non ne posso più,
facciamo un cambio prenditi pure
quel po' di soldi quel po' di celebrità
ma dammi indietro la mia seicento,
i miei vent'anni e una ragazza che tu sai
Milano scusa stavo scherzando,
luci a San Siro non ne accenderanno più
(R. Vecchioni, Luci a San Siro)
Com'è la tua personalità?

Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
(Elisa e Ligabue, Gli ostacoli del cuore)
La cosa più importante che ti è stata insegnata?

Chi è assunto alla Zecca, chi ha fatto cilecca
chi ha crisi interiori, chi scava nei cuori
chi legge la mano, chi regna sovrano
chi suda, chi lotta, chi mangia una volta
chi gli manca la casa, chi vive da solo
chi prende assai poco, chi gioca col fuoco
chi vive in Calabria, chi vive d'amore
chi ha fatto la guerra, chi prende i sessanta
chi arriva agli ottanta, chi muore al lavoro
Ma il cielo è sempre più blu
ma il cielo è sempre più blu
ma il cielo è sempre più blu
(R. Gaetano, Ma il cielo è sempre più blu)
Cosa farai nel prossimo weekend?

Sabato pian piano se ne va 
passerotto ma che senso ha
(C. Baglioni, Sabato pomeriggio)
Se uno sconosciuto ti offre una caramella, che fai?

Come mai, ma chi sarai,
per fare questo a me?
(883, Come mai)
Cosa vorresti dire a te stesso?

Il ragazzo si farà, anche se ha le spalle strette,
questo altro anno giocherà con la maglia numero sette.
(F. De Gregori, La leva calcistica della classe '68)
Cosa vorresti dire ad una persona cara?

Cchiù luntano me staje,
Cchiù vicino te sento...
Chi sa a chistu mumento
Tu a che pienze... che ffaie!
Tu m'hé miso 'int 'e vvene
Nu veleno ch' è ddoce...
Nun me pesa sta croce
Ca trascino pe' te...
(Bovio - Tagliaferri - Valente, Passione)
Dove sta andando la tua vita?

Irgendwie fängt irgendwann
irgendwo die Zukunft an
ich warte nicht mehr lang

Il futuro inizia in qualche modo,
prima o poi, da qualche parte.

Non aspetterò più a lungo.
(Nena, Irgendwie, irgendwo, irgendwann)