to kalon
Vagliate tutto, trattenete il valore (1Ts. 5,21) usususititititititititititititititit

Evviva il papillon!
inviato da Vito, 13 dicembre 2007 @ 01:30
Diciamola tutta: ieri sera la mise di Giuliano Ferrara a Otto e mezzo ci ha fatto molto più ridere di 15 anni di Luttazzi.


Magari aveva solo voglia di un Crodino
inviato da Vito, 18 maggio 2007 @ 21:21
Quando la realtà supera la fantasia.


Tre "forse" al prezzo di uno
inviato da Vito, 2 aprile 2007 @ 19:01
1. Forse se Pippo Baudo avesse una versione femminile, sarebbe lei?

2. Non ho mai comprato caffè Illy, e continuerò a non farlo. Però grazie al loro spot adesso so chi è Roberto Cacciapaglia. Così come non credo di potermi permettere a breve una BMW, ma grazie alla pubblicità ho scoperto Giovanni Allevi. Forse la pubblicità fa più bene a chi deve vendere i dischi che non a chi vende lavastoviglie e pannolini?

3. Ieri sera, Milano, chiesa di S. Marco. Folla delle grandi occasioni per il Requiem di Mozart. Ospite anche il presidente del Senato Marini, con ovvio spiegamento di forze dell'ordine. Tanto per dire un numero, si vociferava di tremila persone di ogni età stipate nella chiesa. Forse alla gente interessa ancora più la bellezza dei reality?

Perché non sopporto Pippo Baudo
inviato da Vito, 7 marzo 2007 @ 01:43
La televisione - si sa - come elettrodomestico è alquanto invadente. Lasciate acceso un tostapane, e male che vada vi manderà a fuoco il condominio, ma lo farà con estrema discrezione. Lasciate acceso il televisore, invece, e nel giro di pochi minuti vi troverete la casa invasa di ogni sorta di ciarlatani. Personalmente, non gradisco che le star del Grande Fratello si aggirino in mutande nel mio salotto, e a stento sono disposto a sopportare che Giuliano Ferrara inviti l'ex ministro Sirchia a parlare di diete, proprio all'ora in cui dovrei rifarmi del magro pasto meridiano della mensa aziendale. Per non parlare di venerdì sera, quando Sgarbi e Cecchi Paone - ormai recidivi - mi hanno inopinatamente svegliato lanciandosi improperi a tutto volume, mentre ero beatamente appisolato sul divano.

Detto ciò, se già il mezzo di per sé è invadente, tanto più lo diventa se lo si lascia cavalcare a personaggi che ormai - vuoi per carattere, vuoi per potere acquisito - sono convinti di conoscerlo come le proprie tasche e di poterne disporre a piacimento. Perché il Pippo nazionale non fa la televisione: nel suo modo di vedere, lui è la televisione. E forte di tale qualifica, si sente in dovere di fare non solo il bravo presentatore, ma anche il politico salvatore della patria, il censore del Papa, il finto giovanotto ma allo stesso tempo l'eterno nostalgico, che con aria da professore è pronto a spalmare due mani di retorica su qualsiasi immagine che passi sullo schermo.

Se già il mezzo è invadente e rischia di condizionare la vita della gente - soprattutto dei più deboli - sarebbe meglio farlo cavalcare a qualcuno che non si prenda così tanto sul serio. Insomma, meno pippibaudi e più gerryscotti.

Una brutta canzone?
inviato da Vito, 4 marzo 2007 @ 19:13
Per uno strano scherzo del destino, l'unica che il mio zapping vorticoso mi ha consentito di ascoltare per ben due volte, nelle sporadiche incursioni sanremesi delle scorse serate, è stata proprio quella che ha vinto. Non che io voglia dire che sia brutta, anzi... il mio dubbio, piuttosto, è se la si possa definire una canzone tout court.